Casaliva cultivar del Garda

Cultivar Casaliva… Zona Lago di Garda

Grande cultivar, l’olio che si ottiene è limpido, di colore verde con meravigliosi riflessi dorati.
Le note olfattive sono fruttate, di media intensità, il gusto è armonioso con lievi note amare e piccanti. Molto equilibrato. Si sposa magnificamente con il pesce e le verdure non essendo invadente nel sapore ma accompagnando le pietanze. Direi elegante.
Non è certamente un caso che a tutt’oggi sia la cultivar più rappresentativa del Garda e l’oliva principale da cui si ottiene l’olio di oliva extravergine.💚

Vitamine utili per la pelle alimenti


Diciamoci la verità, a tutti piace avere un pelle bella, giovane e idratata. Non si tratta (solo) di paura di invecchiare, emulazione delle star o desiderio di apparire: la pelle è un tessuto importante, che ci protegge dagli agenti atmosferici, da infezioni e aggressioni esterne, per cui prendersene cura è un gesto importante. Non vogliamo certo parlarvi di chirurgia estetica, ma, udite udite, delle vitamine per la pelle, le alleate naturali e insostituibili che troviamo negli alimenti e che aiutano a mantenerci (belle) in salute!Vediamo allora quali sono le vitamine benefiche per la pelle e gli alimenti in cui possiamo trovarle.

Vitamine utili per la pelle

Le vitamine sono composti organici essenziali per il funzionamento del nostro organismoe dei suoi processi. A differenza di altre sostanze nutritive, sono necessarie in quantità piccolissime e sono molto fragili. Questo significa che sbalzi di temperatura, deterioramento degli alimenti, metodi di cottura e altri fattori possono influire sulla loro resistenza, qualità ed efficacia. Ma quali sono le migliori vitamine per la pelle? Tra le alleate della nostra cute troviamo quelle del gruppo B, la A, la C, la D e la E.
Vediamo insieme quali alimenti ne sono ricchi.

5 vitamine per la pelle: come assumerle col cibo

vitamine

Prendersi cura della propria pelle non è solo una questione di creme: il primo trattamento di bellezza che tutti possiamo concederci è il cibo, che grazie all’azione di vitamine, sali minerali, acqua, lipidi, carboidrati e proteine contribuisce a mantenere sano tutto il corpo. In particolare, le vitamine sono micronutrienti che possono aiutarci ad avere una pelle giovane, luminosa ed idratata. L’importante è consumare i cibi giusti e rispettare i dosaggi giornalieri raccomandati, consultabili sul sito della Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu).

Vitamina A

La vitamina A, conosciuta soprattutto nella forma di retinolo utile per la salute degli occhi, ha buone proprietà benefiche per la pelle. Infatti, stimola la rigenerazione delle cellule cutanee, migliorandone la spessore e diminuendo, quindi, le rughe, inoltre è utile per mantenere la pelle elastica ed idratata. Gli alimenti ricchi di vitamina A sono la frutta e la verdura di colore giallo e arancione, tra cui troviamo peperoni, carote, zucca, ma anche arance, pompelmi e albicocche. Si trova, inoltre, nei latticini, nella verdura a foglia verde e in alcuni cibi di origine animale come uovo e fegato di bovino.

Vitamina B

vitamine alimenti

Tra le vitamine per la pelle, quelle del gruppo B giocano un ruolo fondamentale nel contrasto dei radicali liberi. La B2 presente in latte, formaggio, interiora e vegetali a foglia verde, ha un potere protettivo, utile in caso di pelle secca. La B3 stimola la sintesi del collagene, contribuisce a mantenere la pelle idratata ed elastica e si trova prevalentemente nella carne bianca, ma anche nel farro e nel lievito di birra, mentre la B6 che regola la produzione di sebo, si trova nei legumi e nelle carni bianche. Infine, la B5 e la B8 sono fondamentali per l’idratazione della pelle e si trovano, rispettivamente, in frutta secca, carne, frattaglie e cereali integrali la prima e in latte, pesce, interiora e semi oleosi la seconda.

Vitamina C

Chi l’ha detto che la vitamina C sia utile solo in caso di raffreddore? Si tratta di una delle vitamine per la pelle che ne migliora l’aspetto, perché è un forte antiossidante, partecipa alla formazione del collagene, che mantiene tonificata la pelle e ha un’azione schiarente, utile contro le macchie cutanee. Per farne il pieno potete mangiare agrumi, ma anche kiwi, fragole, broccoli, spinaci, pomodori e peperoni, ricordando sempre di evitare sovradosaggi e carenze, che possono provocare lo scorbuto.

Vitamina D

La vitamina D è conosciuta anche come “vitamina del sole” poiché viene sintetizzata stando all’aria aperta, quando la pelle è esposta ai raggi solari. Si tratta di una valida alleata in presenza di rughe e pelle secca, infatti contribuisce a mantenere una cute elastica e luminosa, evitando che si squami poiché controlla il rinnovamento cellulare della pelle, impedendo che si ripeta troppo in fretta.  È presente nei formaggi grassi e in alcuni pescicome aringa, sgombro e salmone.

salmone vitamina D

Vitamina E

Tra le vitamine per la pelle la E è quella dal più alto potere antiossidante, utile nel contrastare secchezza, arrossamenti e macchie cutanee, soprattutto grazie alla sua capacità di limitare l’impatto dei raggi Ultravioletti. La sua azione è potenziata in sinergia con le vitamine A e C e si trova prevalentemente negli oli di semi, nei cereali integrali e nella frutta secca.

Sapevamo quanto questi micronutrienti fossero importanti per il benessere dell’organismo, ma ora possiamo considerarli anche naturali alleati di bellezza. Le vitamine per la pelle, infatti, sono un rimedio di cui possiamo usufruire tramite una corretta alimentazione, sempre ricordando di evitare carenze o eccessi e in base alle esigenze personali. 

Flavonoidi loro proprietà


I flavonoidi (o bioflavonoidi) sono composti chimici naturali, diffusi nelle piante superiori e particolarmente conosciuti ed apprezzati per le loro proprietà salutistiche. Potenti antiossidanti, sono utili per garantire l’ottimale funzionamento di fegato, sistema immunitario e capillari; contribuiscono inoltre alla prevenzione di numerose patologie, come quelle cardiovascolari, infiammatorie e persino alcune forme tumorali. L’ampia varietà di azioni biologiche ascritte ai flavonoidi dipende in gran parte dalla loro capacità di bloccare il danno provocato dai radicali liberi, che si correla in maniera importante con molte patologie croniche degenerative.

FlavonoidiLa classe dei flavonoidi, in realtà, è piuttosto ampia -si conoscono più di 5000 composti- ed il loro effetto terapeutico dipende in larga misura dal fitocomplesso (insieme delle sostanze chimiche contenute nella droga o nell’alimento). Il cardo mariano, per esempio, espleta principalmente un’azione epatoprotettiva (stimola la funzionalità del fegato e lo protegge dalle tossine), il tè verde è particolarmente noto per le sue proprietà antiossidanti ed “antinvecchiamento”, mentre l’ippocastano vanta un’importante azione protettiva e rinforzante sul microcircolo, una proprietà esaltata dalla contemporanea associazione di vitamina C. Analogo discorso per il vino rosso, che a dosi moderate influenza positivamente la salute cardiovascolare grazie alla sua ricchezza di flavonoidi e di altri polifenoli come il resveratrolo.

Queste sostanze vengono talvolta indicate sotto il termine unico vitamina P, sigla che ricorda la loro capacità di ridurre non solo la permeabilità, ma anche la fragilità capillare. Tale azione è particolarmente utile nel ridurre la formazione di edemi negli arti inferiori (vedi caviglie gonfie), per combattere ritenzione idrica, inestetismi della cellulite ed alcune patologie di interesse proctologico (emorroidi) e non (vene varicoseinsufficienza venosa).

Attività biologiche dei flavonoidi
Antiallergica Antivirale
Antiepatotossica Gastroprotettiva
Antinfettiva Immunomodulante
Antiinfiammatoria Ipocolesterolemizzante
Antiosteoporotica Spasmolitica
Antitumorale Riequilibrante sull’apparato endocrino
Antiaggregante piastrinica

Come anticipato, i flavonoidi sono molto diffusi in natura, dove concorrono a determinare le sfumature gialle, rosse, azzurre ed arancioni di numerosi frutti (agrumi, melealbicocche ecc.) Flavonoidied ortaggi (cavolibroccolispinacipomodori, finocchi, cipolle ecc.). I flavonoidi si possono ritrovare anche nei semi, nelle cortecce, nei rizomi, nelle foglie e nelle radici di molte piante, nonché in alcune bevande (vino rosso, tè, succhi di frutta).

Nel regno vegetale proteggono la pianta dagli effetti dannosi delle radiazioni solari, dalle aggressioni di patogeni ed intervengono attivamente nel suo metabolismo (crescita, respirazione, processi enzimatici, fotosintesi, attrazione visiva degli insetti utili per l’impollinazione).

Proprio in virtù dell’ampia diffusione dei flavonoidi nei tessuti vegetali, è stato calcolato che ogni giorno, attraverso l’ordinaria alimentazione, si introducono in quantità vicine al grammo.

Alimenti e droghe ricchi di flavonoidi
Tè verde Cioccolato fondente – cacao
Agrumi Frutti di bosco
Finocchio Pomodori
Grano saraceno Mirtillo
Centella asiatica Ippocastano
Ginkgo Biloba Rusco o pungitopo
Vite rossa Propoli
Cardo mariano


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/integratori/flavonoidi.html

Polifenoli cosa sono proprietà


Polifenoli


I polifenoli costituiscono un gruppo eterogeneo di sostanze naturali, particolarmente note per la loro azione positiva sulla salute umana (non a caso, sono talvolta indicati con il termine vitamina P). In natura i polifenoli vengono prodotti dal metabolismo secondario delle piante, dove in relazione alla diversità chimica che li caratterizza ricoprono ruoli differenti: difesa dagli animali erbivori (impartiscono sapore sgradevole) e dai patogeni (fitoalessine), supporto meccanico (lignine) e di barriera contro l’invasione microbica, attrazione per gli impollinatori e per la dispersione del frutto (antocianine), inibitori di crescita delle piante in competizione.

 

Dal punto di vista chimico, i polifenoli sono molecole composte da più cicli fenolici condensati (composti organici che possiedono uno o più gruppi ossidrilici – OH – legati ad un anello aromatico). In base alla loro struttura possono essere schematicamente distinti in tre diverse classi, quella dei fenoli semplici, quella dei flavonoidi e quella dei tannini.

FENOLI SEMPLICI: vi appartengono gli acidi fenolici, le cumarine e gli acidi benzoici. La loro condensazione può dare origine a polimeri come la lignina; sono ampiamente distribuiti in alimenti e bevande (come l’acido caffeico del caffè).

TANNINI: al gruppo dei tannini appartengono due categorie: i tannini condensati ed i tannini idrolizzabili. I primi sono detti anche proantocianidine, poiché per idrolisi con acidi forti danno antocianidine. I secondi sono polimeri eterogenei contenenti acidi fenolici (ad es. l’acido Gallico) e zuccheri semplici.

FLAVONOIDI: i flavonoidi costituiscono il più grande gruppo di fenoli naturali ed hanno tutti come struttura di riferimento il 2 fenil-benzopirone o flavonone. Variazioni strutturali negli anelli permettono di suddividere i flavonoidi in diverse famiglie: flavonoli, flavoni, isoflavoni, antocianine ed altri.

Dieta, salute e polifenoli

L’apporto di polifenoli nella dieta umana varia enormemente in relazione al tipo, alla quantità e alla qualità dei vegetali consumati. In ogni caso, l’assunzione è in genere considerevole, nell’ordine del grammo/die, proprio perché stiamo parlando delle molecole antiossidanti più rappresentate del regno vegetale. I polifenoli abbondano soprattutto nella frutta e nella verdura fresca, ma anche nel , nel vino, nel cacao e nei derivati. D’altra parte, la cottura abbatte in modo considerevole il contenuto polifenolico dell’alimento, per cui è importante consumare cibi freschi o affidarsi eventualmente alla bollitura (meglio ancora alla cottura a vapore), evitando le alte temperature.

Azioni generali dei polifenoli

In natura troviamo moltissimi tipi di polifenoli, caratterizzati da una spiccata variabilità strutturale e funzionale. In linea di massima, comunque, l’attività dei polifenoli può essere riassunta nei seguenti punti:

 

ANTIOSSIDANTE: proteggono le cellule dai danni causati dai  radicali liberi, che si sviluppano con il normale metabolismo cellulare e a causa di eventi stressogeni, come radiazioni, fumo, agenti inquinanti, raggi UV, stress emotivo e fisico, additivi chimici, attacchi virali e batterici ecc.
ANTICANCEROGENICA:in generale mostrano un impatto sullo step di iniziazione dello sviluppo del cancro, proteggendo le cellule contro l’attacco diretto da carcinogeni o alterando il loro meccanismo di attivazione (in vitro). Queste prove scientifiche spiegano la classica evidenza epidemiologica secondo cui esiste una correlazione tra consumo di vegetali freschi e ridotta incidenza di alcuni tipi di cancro (pellepolmonestomacoesofagoduodenopancreasfegatoseno e colon).
ANTIATEROGENA: è ampiamente riportato come l’ossidazione dei lipidi ed in particolare delle LDL sia la causa dello sviluppo dell’arteriosclerosi e delle malattie ad essa correlate (ictustrombosi e malattie cardiovascolari in genere, prima causa di morte nei Paesi occidentali). Il principale meccanismo è la riduzione della coagulazione delle piastrine e delle LDL; altri meccanismi sono l’inibizione dell’ossidazione delle lipoproteine, l’azione radical scavenger e la modulazione del metabolismo degli eicosanoidi.
ANTINFIAMMATORIA: inibizione sulla cascata dell’acido arachidonico
ANTIBATTERICA e antivirale

Esempi concreti

QUERCETINA: polifenolo predominante nelle cipolle, ma presente in buone quantità anche in altri vegetali; inibisce l’aggregazione piastrinica in vitro e riduce la sintesi di trombossano (azione antitrombotica). Possibile attività antitumorale.

RESVERATROLO: importante polifenolo presente nel vino rosso, nella buccia dell’uvaed in altri vegetali, comprese le arachidi; inibisce l’ossidazione delle LDL e l’aggregazione piastrinica, proteggendo l’organismo dalle malattie cardiovascolari (azione antitrombotica, antinfiammatoria, antiaterogena e vasorilassante). Possibile azione antitumorale, estrogeno-simile e antivirale.

ISOFLAVONI: polifenoli caratteristici della soia e di altri vegetali, come il trifoglio rosso. Modulano il metabolismo degli estrogeni nell’organismo comportandosi, a seconda dei casi, come sostanze anti o pro-estrogeniche; sembrano inoltre prevenire alcune forme di cancro, come quello al seno e alla prostata.

CATECHINE: polifenoli del the a potente azione antiossidante.

ALIMENTI PARTICOLARMENTE RICCHI DI POLIFENOLI: the (in particolare quellonero e quello verde), cacao e cioccolato fondentefrutti di bosco, agrumi, ciliege,pollineolio di oliva spremuto a freddo, aglio, cipollaradicchiocavolibroccoli epomodoro. Il principale beneficio per la salute umana derivante dall’ingestione di questi alimenti sembra essere espressione dell’ampia e variegata presenza di fitonutrienti; ciò spiega anche come mai il ruolo protettivo di integratori alimentari che promettono di soddisfare le stesse aspettative, fornendo uno solo o pochiphytochemicals a dosaggi elevati, è controverso.

Da notare, infine, come la concentrazione di polifenoli e fitonutrienti in uno stesso alimento vari in genere – spesso in misura considerevole – in relazione alle tecniche colturali, al grado di maturazione e al tempo intercorso tra raccolta e consumo; è noto, ad esempio, che il resveratrolo viene prodotto dalla piante in risposta a esogeni, in particolare infezioni fungine e raggi UV.

Per fare il pieno di polifenoli ricorda di…

Diversificare i vegetali nella dieta, consumando ogni giorno un’ampia varietà di cibi freschi, quindi di stagione (la conservazione abbatte il contenuto in polifenoli dell’alimento); aggiungere erbe aromatiche al posto del sale e del pepe; preferire l’olio extra vergine di oliva spremuto a freddo e la verdura cruda; quando ciò non è possibile evitare i metodi di cottura drastici, preferendo quelli sobri come la cottura al vapore; infine, integrare la propria dieta con una piccola quota di frutta secca è molto utile per aumentare l’apporto di polifenoli ed acidi grassi essenziali.

Tipi di olio da olive


olio extravergine di oliva salute

Qual e’ l’olio di oliva migliore per la nostra salute?

Le proprietà salutari dell’olio extravergine d’oliva e la verità sulle varie denominazioni dell’olio di oliva. Scegli l’extravergine e tieni lontane le malattie. L’olio d’oliva, uno degli alimenti base della dieta mediterranea ha molte proprietà salutari, è un vero toccasana per il nostro organismo. Forse non tutti sanno però che l’olio di oliva – importante fonte di grassi buoni – deve essere classificato per legge in diverse tipologie a cui corrispondono standard qualitativi e commerciali differenti.

Infatti il termine “olio di oliva” è comunemente usato in maniera generica per definire tutti gli oli derivati dalla lavorazione delle olive. A seconda dei parametri analitici, in particolare dell’acidità, ed al tipo di lavorazione, è possibile suddividere l’olio di oliva in varie tipologie che corrispondono a 5 diverse denominazioni:

-Olio extravergine di oliva
-Olio vergine di oliva
-Olio di oliva
-Olio di sansa (di oliva)
-Olio di oliva raffinato

Cerchiamo di capire le differenze,  concentrandoci sui benefici del prodotto di qualità più elevata, l’olio extravergine di oliva, che per un’alimentazione sana e naturale, come sempre consigliamo di scegliere con certificazione da agricoltura biologica.

E’ noto  che l’olio di oliva di categoria superiore è l’olio extravergine di oliva: è  ottenuto direttamente dalle olive raccolte unicamente mediante procedimenti meccanici  quindi senza ricorso a processi o sostanze chimiche, in condizioni che non causino alterazioni dell’olio e la cui acidità libera, espressa in acido oleico, non risulti superiore all’0,8%. Devono essere utilizzate solo olive fresche, di prima qualità, colte e spremute, che non abbiano subito altro trattamento oltre al lavaggio, alla separazione da rametti e foglie, alla centrifugazione e alla filtrazione. Per raccolta mediante procedimenti meccanici si intende che le olive sono raccolte, separate dalle foglie, lavate, e molite meccanicamente.  Per meritarsi la denominazione di olio di oliva extravergine, oltre ad essere estratto in modo esclusivamente meccanico, l’olio non deve essere soggetto ad alcun tipo di riscaldamento, il suo grado di acidità non deve essere superiore all’ uno per cento ed il suo punteggio da un punto di vista organolettico non deve essere inferiore a 6,5 (il punteggio organolettico tiene conto di una serie di parametri  relativi a caratteristiche sensoriali che possono essere positive – armonico, dolce, fruttato, ad esempio, o negative – muffa, rancido,ecc.).
Tutti gli oli che non soddisfano queste caratteristiche vengono messi in commercio con altre denominazioni
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L’olio extravergine di oliva, uno degli alimenti  base della  dieta mediterranea,  è ormai considerato un elemento fondamentale anche per la cura e la prevenzione di diverse patologie. In diversi studi  sono state dimostrate diverse proprietà benefiche dell’olio extravergine di oliva: il suo uso continuativo riduce la presenza dicolesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo” ed aumenta la percentuale di quello “buono”. Diminuisce di circa il 30 % la possibilità di infarto cardiaco e diminuisce la pressione arteriosa. I polifenoli e la vitamina E presenti nell’olio di oliva extravergine, grazie alla loro azione antiossidante, contribuiscono a prevenire l’arteriosclerosi e rallentano l’invecchiamento delle cellule.  Alcuni studi hanno evidenziato dati che mettono in relazione l’uso di olio extravergine di oliva con una riduzione di alcuni tipi di tumore, in primis quello al seno. Inoltre un secondo uno studio pubblicato nel  2010 dalla rivista Nutrition and Metabolism  l’olio extravergine d’oliva è in grado di proteggere il fegato.
Un altro interessante  studio condotto in Svezia dalla dott.ssa Alicia Wolk dell’Istituto Karolinska di Stoccolma, gli acidi monoinsaturi dell’olio d’oliva svolgono un’azione protettiva nei confronti del seno delle donne.  I dati, raccolti dallo Svedish Cancer Registry, hanno portato i ricercatori a evidenziare una potenziale azione protettiva dei grassi monoinsaturi: lo studio ha ottenuto la pubblicazione sull’Archives of Internal Medicine.  Un’altra recente ricerca effettuata in Inghilterra invece ha dimostrato che l’olio extravergine di oliva,  grazie all’acido linoleico,  nelle persone la cui dieta è ricca di questo acido, si è riscontrata una ridotta possibilità di sviluppare colite ulcerosa, che è la causa principale di dolori, diarrea e perdita di peso.

Olio vergine di oliva

E’ un’olio d’oliva ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici  L’acidità libera, espressa in acido oleico, può essere  al massimo del 2% ed un punteggio organolettico maggiore o uguale a 5,5. Anche questo tipo di olio è ottenuto dalla sola spremitura delle olive senza aggiunta di additivi chimici. Si differenzia dall’extravergine per il suo grado di acidità.

Olio di oliva

E’ un olio contenente esclusivamente oli di oliva che hanno subito un processo di raffinazione e oli ottenuti direttamente dalle olive. Si ottiene dal taglio di olio di oliva raffinato con olio di oliva vergine diverso dall’olio lampante (non alimentare), con un tenore di acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g. È il risultato della miscelazione tra un olio rettificato, che ha cioè subito un processo chimico volto all’eliminazione dei difetti chimici ed organolettici, e un olio vergine. La legislazione non stabilisce un quantitativo minimo di olio vergine che deve rientrare nella miscela; solitamente è una percentuale minima, quel tanto che basta per ridare colore, odore e sapore all’olio che risulta nel complesso abbastanza ‘piatto’. Meditate quando state per acquistarlo.

Olio di sansa

E’ un olio contenente esclusivamente oli derivati dalla lavorazione del prodotto(buccette,residui di polpa e frammenti di nocciolo) ottenuto dopo La sansa infatti dopo la spremitura contiene ancora una percentuale di olio compresa tra il 3% ed il 6%. L’olio estratto chimicamente viene miscelato ad un’olio vergine di oliva. Il suo  tenore di acidità massima, espresso in acido oleico, è non superore a 1,5% per 100 g.

Olio di oliva raffinato

Si ottiene per rettifica di oli lampanti, oli su cui sono stati riscontrati gravi difetti di produzione, come un alto grado di acidità e difetti organolettici, chiamati cosi perché un tempo erano utilizzati per alimentare le lampade ad olio. E’ incolore, inodore e insapore

Le caratteristiche dell’olio di oliva

Le caratteristiche e la composizione dell’olio di oliva dipendono da diversi fattori: ambiente e sistema di coltivazione, cultivar, tecnologie utilizzate per la trasformazione e la conservazione. Per valutare le qualità dell’olio è opportuno conoscere le caratteristiche e le proprietà. A prodotto finito le caratteristiche organolettiche sono importanti:  l’odore e ed il sapore sono inconfondibili nell’olio. Un olio è tanto più pregiato quanto più presenta un aroma fruttato, ovvero quella sensazione organolettica che ricorda il sapore del frutto sano, fresco, raccolto al giusto grado di maturazione. Anche l’amaro e il piccante sono considerate caratteristiche positive dell’olio.

L’età dell’olio di oliva

Si definisce olio novello un olio di oliva fino a 4 mesi dalla sua estrazione (gusto fruttato, quasi piccante), olio fresco fino ad 8 mesi dall’estrazione (sapore meno intenso, più limpido, armonicamente frutatto), olio giovane fino a 12 mesi (più “armonico” dell’olio fresco).

L’olio extravergine di oliva nella storia

L’olio extravergine d’oliva è un alimento “antico”, tant’è che viene citato addirittura nell’Antico Testamento. Fa parte, quindi, della nostra cultura da tempi immemorabili. Gli antichi se ne servivano per i più differenti impieghi: in cucina come condimento, come unguento di bellezza e durante le funzioni religiose.

Come conservarlo

L‘olio extra vergine di oliva deve essere conservato in contenitori lontano da fonti di luce e di calore, meglio se di vetro e ben chiusi. Come tutti i prodotti alimentari va consumato entro la scadenza consigliata, il superamento della data di preferibile consumo non comporta danni per la salute ma il prodotto perde aroma e può avere un sentore rancido. Ovviamente una a volta aperta la confezione, il prodotto a contatto con l’ossigeno accelera il processo descritto.

Alcune considerazioni

L’olio extravergine di oliva, meglio se proveniente da agricoltura biologica, è da considerare un alimento base della nostra alimentazione, ciononostante per un corretto consumo consumo dobbiamo tener presente alcuni accorgimenti:
– utilizzarlo con moderazione: ricordarsi che come anche gli altri grassi il potere calorico è di 9Kcal per grammo, per cui l’equivalente di un paio di cucchiai su un’insalata supera facilmente le 100 Kcal.
–  è sempre da preferire in tutte le preparazioni a caldo, inclusa la frittura, perché è più resistente alle alte temperature e più ricco di antiossidanti.
– tra l’olio (extravergine) d’oliva e l’olio di semi non c’è differenza in termini di apporto calorico.
– per l’olio extravergine, soprattutto se non filtrato, può accadere che sul fondo della bottiglia si depositino frammenti di frutto inizialmente in sospensione (morchia). In questo caso si consiglia di travasarlo perché i frammenti di olive, pur arricchendolo di gusto e aroma, possono fermentare e alterare le caratteristiche organolettiche.
– l‘olio extravergine di oliva è da preferire nuovo (non oltre 12 mesi) perché nel tempo le sue qualità decadono
– scegliere oli di oliva di buone qualità, possibilmente proveniente da agricoltura biologica
– conservarlo in luogo fresco ed al riparo dalla luce.

Olio dieta


L'olio d'oliva fa ingrassare?

Parte integrante e ingrediente fondamentale della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva spesso è guardato con sospetto da chi desidera perdere peso o mantenere la propria forma fisica. Ma l’olio EVO fa ingrassare? Iniziamo a chiarire alcuni concetti errati su cui si fondano molte di queste preoccupazioni, dal momento che il consumo consapevole e misurato di olio EVO può aiutare a perder peso. Scopriamo in che modo.

L’olio d’oliva riduce l’assorbimento degli zuccheri

I carboidrati presenti nella pasta, nel pane e nella pizza che consumiamo durante i pasti, soprattutto se raffinati, vengono poi trasformati in zuccheri velocemente assorbiti dall’intestino e possono causare un picco nei livelli di glucosio presenti nel sangue.
La chiave per il successo in questo caso, è il consumo di cereali integrali ricchi di fibre.
L’utilizzo di olio extravergine di oliva assieme a questi alimenti oltre a fornirci importanti nutrienti quali acidi grassi di altissimo valore e vitamine, rallenta l’assorbimento degli zuccheri e provoca senso di sazietà.  

L’olio extravergine d’oliva prolunga il senso di sazietà

Olio EVO aumenta il senso di sazietà
L’Olio EVO aumenta il senso di sazietà

Uno dei migliori alleati per il nostro senso di sazietà è proprio il sapore e il profumo dei cibi: il consumo di alimenti sani ma saporiti ci spinge a “mangiare col naso” e a godere maggiormente delle pietanze che abbiamo nel piatto. È lo stesso principio secondo cui chi vuole diminuire i quantitativi di sale utilizzato come insaporitore aggiunge spezie: anche il piatto più semplice e dietetico acquista un valore diverso ai nostri occhi e alle nostre papille gustative se arricchito e impreziosito da un filo d’olio.
L’olio EVO, al contrario di altri oli raffinati e privi di sapore, ha il carattere deciso, fruttato ed erbaceo, tipico della cucina mediterranea. Questa caratteristica, assieme alla buona regola del masticare con lentezza assaporando ogni boccone, permette a chi consuma olio extravergine d’oliva crudo e di ottima qualità di gestire al meglio il senso di sazietà.

L’olio EVO accelera il metabolismo

LOGO2Un aiuto ulteriore per il nostro metabolismo arriva dalla chimica. Oltre i carotenoidi e la clorofilla contenuti nell’olio, la molecola decisiva per l’aumento del metabolismo è l’Oleiletanolammide (Oea): un nome difficile per descrivere il “messaggero” chimico prodotto dall’intestino tenue a partire dagli acidi grassi che, se somministrato come farmaco, riduce l’appetito e abbassa i livelli di colesterolo LDL -il colesterolo “cattivo”- senza intaccare i livelli di colesterolo HDL – quello “buono”: ottima soluzione per chi soffre di ipertensione.

L’olio d’oliva è fondamentale per mantenere il sangue fluido

I benefici dell'Olio EVO
I benefici dell’Olio EVO

Se gettiamo uno sguardo più attento alla composizione dell’olio EVO, ci accorgiamo che oltre ad esser buono, è anche un alimento sano e ricco di nutrienti essenziali per il nostro sostentamento. Un mix vincente tra acidi grassi monoinsaturicome l’acido oleico e polifenoli come il tocoferolo, ovvero la vitamina E, e il biofenolo, rende questo olio un supercibo.
Le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti fluidificano il sangue e contrastano la formazione del grasso viscerale, il più pericoloso.

L’olio extravergine di oliva è dunque un alleato imbattibile per il mantenimento della nostra salute e contro l’invecchiamento, se assunto nei modi e nelle dosi giuste. Abbattuti tutti i nostri pregiudizi al riguardo, il consiglio è sempre lo stesso: lungi dal far ingrassare, va comunque consumato con parsimonia perché molto calorico, ma senza restrizioni.

Spremuta di olive


oliva-grande

Nell’attuale mondo dell’alimentazione, costituisce la sola sostanza grassa (vegetale) fluida ottima nell’uso “a crudo”, in salse ed insalate, senza alcun pericolo; anzi, è proprio l’uso dell’olio d’oliva crudo che esalta appieno le sue inconfondibili caratteristiche di profumo e di sapore. E’ inoltre, indispensabile nei cibi cotti della cucina italiana, perché contribuisce a fondere i sapori dei vari ingredienti della dieta mediterranea. L’olio d’oliva è consigliato anche per le occasionali fritture dei cibi, perché, anche in questo sistema di cottura ad alta temperatura, conserva una parte dei suoi acidi grassi (a differenza degli altri olii che li perdono del tutto).
Ha un contenuto ben equilibrato di acidi grassi saturi ed insaturi che ne assicurano una facile digeribilità ed è per questo particolarmente indicato per la dieta degli anziani e per la crescita dei bambini.


Non solo, svolge un’importante funzione energetica, perché fornisce circa il 30% dell’energia di cui un organismo ha quotidianamente bisogno e mantiene le articolazioni “sciolte”. L’apporto calorico dell’Olio d’Oliva è di poco più di 9 calorie per grammo (circa 115 per cucchiaio d’olio) come in qualsiasi altro olio vegetale. L’acido oleico – un acido grasso monoinsaturo – è tipico dell’Olio d’Oliva: ad esso è dovuta la benefica azione di controllo del tasso di colesterolo nel sangue. Gli altri suoi acidi grassi – quali i polinsaturi, detti anche grassi essenziali – sono contenuti nell’Olio di Oliva in proporzioni ottimali.
Per mantenere il corpo e la mente sani e in perfetta forma, oltre alle proteine, alle vitamine, agli zuccheri e agli elementi minerali (ferro, calcio, fosforo ecc.) è necessario ingerire normalmente anche altre sostanze, che l’organismo umano non sa sintetizzare: ecco che l’olio d’oliva risponde in modo ottimale anche a questa esigenza perché fornisce all’organismo sostanze antiossidanti (polifenoli, fitosteroli, clorofilla e carotenoidi, che esplicano un’importante azione protettiva) ed altri elementi indispensabili, in quanto aiuta ad assorbire ed a fissare le vitamine liposolubili A, D, E e K, nonché delle minute quantità di composti aromatici che danno il sapore ai cibi, compresa la frutta e la verdura.


Ricerche nutrizionistiche serie ed importanti

indicano anche che l’Olio d’ Oliva ha una elevata digeribilità, attiva la funzione del fegato e favorisce il flusso biliare regolarizzando di conseguenza le funzioni intestinali.

Alla naturale leggerezza e genuinità, l’olio d’oliva aggiunge anche le sue accertate virtù terapeutiche: il consumo abituale della spremuta d’olive infatti, può aiutare non solo a prevenire i tumori del colon e della mammella, ma anche a prevenire le malattie cardiovascolari, quali l’infarto, l’arteriosclerosi ecc.

L’Olio di Oliva occupa un posto sempre più importante nella cucina di Paesi che non ne sono abituali consumatori proprio per i suoi effetti “medicamentosi” e salutari.
Olio d’oliva, quindi, per riscoprire l’antico piacere della buona tavola, con in più il gusto e la leggerezza di una alimentazione sana e corretta.

Acido oleico


OLIOBOTTIGLIE


L’acido oleico è, per la nostra salute, una vera benedizione di Dio.

Occorre dire che tutti gli oli vegetali ne contengono in proporzione elevata e perfino i grassi degli animali monogastrici come il suino.

Ma se consideriamo i grassi alimentari ricchi di acido oleico come l’élite, la formula uno dei cibi ad apporto lipidico della nostra dieta, si può dire che l’olio di oliva parte sempre in pole position.

In cento grammi di olio di oliva ce ne sono almeno 60 di acido oleico: un incredibile vantaggio della dieta mediterranea.


di Claudio Peri – tutti i diritti riservati…

Olio di Oliva per i bambini


La corretta alimentazione del bambino è di fondamentale importanza, una cattiva alimentazione per eccesso o per difetto, può essere responsabile di numerose patologie che avranno effetti negativi nelle successive età della vita.

Bisogna considerare che il fabbisogno lipidico nell’infanzia è più elevato rispetto all’adulto, per questo uno scarso apporto di acidi grassi polinsaturi può determinare ritardi della crescita, alterazioni cutanee, epatiche e del metabolismo, problematiche da non sottovalutare.

Secondo uno studio medico, nel bambino bisogna cercare di mantenere un rapporto di 4:3:1 tra saturi, monoinsaturi e polinsaturi pari a quello del latte materno, in quanto il bambino necessita di tutti gli acidi grassi per la costruzione delle sue membrane. Al lattante e al bambino più grande bisogna fornire una dieta nella quale prevalgano gli acidi grassi monoinsaturi, mentre i polinsaturi dovrebbero rappresentare circa il 10% delle calorie totali. Tali indicazioni trovano una risposta ottimale proprio nell’olio extra vergine di oliva.

L’ olio extravergine di oliva, è l’alimento più simile al latte materno. Ha una composizione simile di acidi grassi essenziali e la stessa percentuale di acido linoleico (omega 6) e questo lo rende un insostituibile alimento per la mielinizzazione delle fibre nervose e per lo sviluppo cerebrale. È ben digeribile e aiuta sia la funzione gastrica sia quella intestinale, prevenendo il fenomeno della stitichezza.

L’allattamento è perciò una fase importantissima nella vita di una neo mamma. Prendersi cura di sé del proprio corpo, ma anche dell’alimentazione è di vitale importanza. Per questo ci sono degli alimenti che non dovrebbero mai mancare nella giornata di una mamma che allatta il proprio bambino. Alcuni cibi sono fondamentali per il benessere sia della mamma che del bambino. Sicuramente una mamma che vive il delicato momento dell’allattamento è sostenuta da integratori, ma ci sono in particolare degli alimenti che non dovrebbero mai mancare nella dieta di una mamma che allatta.
Questi alimenti sono ovviamente ricchi di vitamine, proprietà e sostanze che non solo aiutano la neo mamma a stare più tranquilla ma soprattutto danno energia e sostengono il bambino che prende tutte le sostanze che la mamma assume.

Sono consigliabili tutti i cereali integrali, ricchi di vitamina B6 e di sali minerali. Via libera a tutta la frutta di stagione e a latte e latticini, per fornire una giusta dose di calcio e di vitamine, soprattutto del gruppo B.
I legumi sono ricchi di acido folico, ferro e proteine e senza grassi, quindi possono essere inseriti nell’alimentazione della neo-mamma.
Ancora il pesce, in allattamento, almeno due volte a settimana da preferire quello ad alto contenuto di Omega 3 come le sardine, alici, merluzzo, trote, salmone. Le uova, sempre cotte, il limone, che è un sicuro apporto di vitamina C.
La carne non va mai trascurata in allattamento da assumere almeno tre volte a settimana, ed infine, ma non meno importante l’olio extra vergine di oliva.

Recenti studi sugli alimenti e sui processi nutritivi hanno chiarito le ragioni per cui alcuni cibi, usati da decenni, si consumano ancora oggi.
Tra questi, l’olio d’oliva occupa sicuramente un posto d’onore: prezioso, complesso e inimitabile, grazie ai suoi altissimi pregi si è meritato dai nutrizionisti la giusta fama di vero e proprio “elisir di lunga vita”.

Le numerose proprietà biologiche di questo condimento, da millenni protagonista della tavola mediterranea, ne fanno un passe-partout indispensabile per la salute e un vero e proprio “alimento” adatto alle naturali esigenze di una dieta corretta, moderna e ben equilibrata.

Nell’attuale mondo dell’alimentazione, costituisce la sola sostanza grassa (vegetale) fluida ottima nell’uso “a crudo”, in salse ed insalate, senza alcun pericolo; anzi, è proprio l’uso dell’olio d’oliva crudo che esalta appieno le sue inconfondibili caratteristiche di profumo e di sapore.
E’ inoltre, indispensabile nei cibi cotti della cucina italiana, perché contribuisce a fondere i sapori dei vari ingredienti della dieta mediterranea.
L’olio d’oliva è consigliato anche per le occasionali fritture dei cibi, perché, anche in questo sistema di cottura ad alta temperatura, conserva una parte dei suoi acidi grassi (a differenza degli altri olii che li perdono del tutto).
Ha un contenuto ben equilibrato di acidi grassi saturi ed insaturi che ne assicurano una facile digeribilità ed è per questo particolarmente indicato per la dieta degli anziani e per la crescita dei bambini.

Non solo, svolge un’importante funzione energetica, perché fornisce circa il 30% dell’energia di cui un organismo ha quotidianamente bisogno e mantiene le articolazioni “sciolte”.
L’apporto calorico dell’Olio d’Oliva è di poco più di 9 calorie per grammo (circa 115 per cucchiaio d’olio) come in qualsiasi altro olio vegetale.
L’acido oleico – un acido grasso monoinsaturo – è tipico dell’Olio d’Oliva: ad esso è dovuta la benefica azione di controllo del tasso di colesterolo nel sangue. Gli altri suoi acidi grassi – quali i polinsaturi, detti anche grassi essenziali – sono contenuti nell’Olio di Oliva in proporzioni ottimali.
Per mantenere il corpo e la mente sani e in perfetta forma, oltre alle proteine, alle vitamine, agli zuccheri e agli elementi minerali (ferro, calcio, fosforo ecc.) è necessario ingerire normalmente anche altre sostanze, che l’organismo umano non sa sintetizzare: ecco che l’olio d’oliva risponde in modo ottimale anche a questa esigenza perché fornisce all’organismo sostanze antiossidanti (polifenoli, fitosteroli, clorofilla e carotenoidi, che esplicano un’importante azione protettiva) ed altri elementi indispensabili, in quanto aiuta ad assorbire ed a fissare le vitamine liposolubili A, D, E e K, nonché delle minute quantità di composti aromatici che danno il sapore ai cibi, compresa la frutta e la verdura.

Ricerche nutrizionistiche indicano anche che l’Olio d’ Oliva ha una elevata digeribilità, attiva la funzione del fegato e favorisce il flusso biliare regolarizzando di conseguenza le funzioni intestinali.
Alla naturale leggerezza e genuinità, l’olio d’oliva aggiunge anche le sue accertate virtù terapeutiche: il consumo abituale della spremuta d’olive infatti, può aiutare non solo a prevenire i tumori del colon e della mammella, ma anche a prevenire le malattie cardiovascolari, quali l’infarto, l’arteriosclerosi ecc.
L’Olio di Oliva occupa un posto sempre più importante nella cucina di Paesi che non ne sono abituali consumatori proprio per i suoi effetti “medicamentosi” e salutari.
Olio d’oliva, quindi, per riscoprire l’antico piacere della buona tavola, con in più il gusto e la leggerezza di una alimentazione sana e corretta.

L’olio extra vergine di oliva e’ un prezioso alimento che fa bene alla salute.
Grazie all’elevato contenuto di
acido oleico, protegge cuore e arterie, rallenta l’invecchiamento cerebrale, previene l’arteriosclerosi e combatte i radicali liberi.
Una delle sue caratteristiche e’ quella di abbassare il livello del
colesterolo LCI, (colesterolo “cattivo”), e di innalzare quello HDL (colesterolo “buono”).
Come già detto l’iolio di oliva è un alimento che, sia in cottura che a crudo, è indicato nell’alimentazione quotidiana, non soltanto per il suo aroma e il suo sapore, ma per via di una composizione equilibrata di acidi grassi polinsaturi simile a quella del
LATTE MATERNO, alimento perfetto sotto qualsiasi punto di vista.
L’effetto protettivo sulla salute è determinato dal cospicuo contenuto di vitamina E, di provitamina A e una serie di composti fenolici che agiscono come
antiossidanti determinando così una profonda azione protettiva sulle cellule e rallentandone il processo di invecchiamento.
L’olio extra vergine di oliva e’ importantissimo per la nutrizione dei lattanti e del bambino svezzato.
E’ raccomandato per l’alimentazione degli anziani per la sua alta digeribilità e per favorire l’assimilazione dei sali minerali e delle vitamine.
Stimola infine la mineralizzazione delle ossa ed evita perdite di calcio.

Quando definiamo l’olio di oliva “oro liquido” di certo non sbagliamo, visto quanto è prezioso per la tutela della nostra salute durante tutto il corso della vita.

Oleuropeina formula


L’oleuropeina rappresenta una componente dell’olio di oliva.
È classificata come polifenolo, ed è caratterizzata da una componente glicosidica; essa è composta a sua volta da una molecola mono terpenicae una ortodi fenolica.
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L’oleuropeina concorre a formare il sapore amaro delle olive e delle foglie di olivo: il sapore amaro è importante in quanto difende la pianta dagli attacchi parassitari.
Durante la maturazione dell’oliva, essa si scinde per idrolisi e svolge una spiccata funzione antiossidante.
Inoltre è considerata una sostanza “nutraceutica” poiché in vitro ha un effetto positivo contro le cellule tumorali leucemiche.